GNOCCHI TEMERARI

Temerari perché  se vorrete alla fine potrete azzardare qualcosa di molto particolare, una besciamella alla birra con cui servirli!

Questa è una ricetta che l’autunno porta con sè, per i colori, per il gusto, per la morbidezza.

Ho tagliato la zucca e l’ho cotta al forno avvolgendo ogni pezzo nella carta forno dopo aver aggiunto una spruzzata di curry e un ramo di rosmarino, di modo che esca già profumata di spezie. L’ho cotta con la buccia così una volta cotta la buccia si stacca facilmente.

L’ho lasciata a 170 gradi per una ventina di minuti comunque controllate sarà pronta quando sarà morbida.

L’ho messa in una terrina l’ho schiacciata con una forchetta ho aggiunto sale, pepe affumicato, parmigiano grattugiato al momento, un uovo, ho mescolato e ho aggiunto tanta farina quanto basta per ottenere un composto morbido ma non liquido. Io non metto patate,  gli gnocchi di zucca mi piacciono morbidi.

Ho fatto bollire dell’acqua salata e con l’aiuto di due cucchiaini ho formato una ‘quenelle’ e l’ho tuffata nell’acqua bollente.

 

Così man mano raccogliendo gli gnocchi quando venivano a galla  e trasferendoli già in una padella con una noce di burro per tenerli separati.

 

Ho spadellato qualche secondo servito su parmigiano fresco e pepe.

Ed ecco l’azzardo. Solo se l’accostamento di gusti vi piace.

Ho messo una noce di burro in una padella con del rosmarino, una volta sciolto ho aggiunto un cucchiaio di birra, ho lasciato sfumare ed evaporare, ho versato del latte sempre mescolando e un cucchiaio di farina. Si è formata così una sorta di ‘besciamella alla birra’ alla quale ho aggiunto un pizzico di sale.

La porto in tavola a parte perché il sapore è forte ma credetemi se vorrete provare l’amaro della birra con il dolce della zucca sarà folgorante!

 

Viola terapeutico

candele e lavanda

E’ troppo presto per cambiare i colori, per fare spazio all’autunno, per lasciare andare l’estate?

No, ma meglio farlo a piccoli passi, perché sole e temperatura sono ancora figli della bella stagione nonostante il calendario dichiari il contrario.

Il colore che rappresenterà il mio passaggio è il viola. Quello intenso della lavanda, che è vero si raccoglie d’estate ma il fatto che si possa lasciar seccare la rende perfetta come fiore autunnale, appoggiata a mazzi negli angoli di casa, dentro le lanterne, in vasi improvvisati.

Il suo profumo è rilassante all’olfatto la sua tonalità  agli occhi.

Ho preso delle candele in tinta, le ho appoggiate ad un ceppo di legno, ho cosparso con qualche fiore profumato.

La sera, quando la temperatura ci ricorda che l’autunno sta arrivando davvero, accenderle è terapeutico. Provate, in poche semplici mosse!

Terapeutico anche per i pelosi…

 

 

L’estate in tre mosse

E’ arrivata. Caldissima e prepotente. L’estate si fa sentire ed esattamente come accade per noi anche per la nostra casa sentiamo l’esigenza di alleggerire e rinfrescare.

 

Semplicità, freschezza, materiali naturali, colori chiari come il bianco e il beige aiutano a cambiare immediatamente un ambiente in poco tempo e con pochi accorgimenti, io ne ho apportati 3.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tappeto:  ho tolto il tappeto invernale e l’ho sostituito con una grande stuoia da spiaggia. Lo stesso effetto si puo’ ottenere con un tappeto in materiali naturali ma a me piace l’idea che richiami proprio il mare e la sabbia.

 

Legni dal mare: li ho raccolti e messi in una ciotola di zinco davanti al camino aggiungendo qualche luce a led da accendere la sera, Ho anche appoggiato altri legni assieme a sassi profumati di un potpourri estivo vicino alla lampada.

 

 

 

 

Il benvenuto:  ho accolto l’estate scrivendo il suo nome su un asse di legno sbiancata e ho incollato un cuoricino sempre di legno.L’ho appoggiato al camino ma si puo’ appendere, appoggiare su una libreria, su una mensola o un tavolo. L’Mi ricorda uno di quei cartelli che indicano sentieri che portano al mare, quando cammini accaldata e non vedi l’ora di tuffarti nel blu. Qui non c’è il mare in fondo al sentiero, ma la sensazione che le vacanze arriveranno si.

Buona estate!

 

 

 

Ti va un caffè?

Non uno qualsiasi però.

Ho pensato di portare a tavola caffè e dolcetti aiutandomi con un piatto di ardesia zucchero al velo e foglioline di menta.

I dolcetti di pasta frolla di forma tonda e ovale li ho fatti spuntare da un ramo quelli di riso a forma di fiore sono invece spuntati da un prato di zucchero al velo come margherite.

E’ semplicissimo e di grande effetto.

 

 

RICETTA DELLE MARGHERITINE DI RISO

 

50 g zucchero di canna integrale

2 etti di farina di riso integrale

25 g olio di riso

25 g olio di semi

1 uovo

un cucchiaino da caffè di lievito per dolci

 

Io ho usato lo zucchero di canna integrale perché amo il sapore di caramello che lascia, ma se preferite potete usare anche lo zucchero bianco. Se userete lo zucchero di canna come me sappiate che i biscotti non saranno bianchissimi come sono invece normalmente i biscotti di riso preparati con lo zucchero bianco.

Ho lavorato con una frusta elettrica l’uovo con lo zucchero, ho aggiunto gli oli a filo. Se vi piace potete aggiungere vaniglia in polvere o tolta dalla bacca o poca buccia grattugiata di limone.

Ho aggiunto la farina il lievito e ho formato una palla di pasta che ho lasciato riposare in frigorifero una ventina di minuti.

Ho steso con il mattarello ho dato la forma ai biscotti e ho messo in forno riscaldato a 170 gradi per una ventina di minuti ma controllate non devono cuocere troppo quando li toccate ancora dovranno essere leggermente morbidi.

Sfornate, spolverate di zucchero al velo una volta raffreddati e scegliete se servire stile ramo di pesco o margherite.

In un barattolo durano piu’ di qualche giorno e per le colazioni sono perfetti soprattutto per chi è intollerante alla farina o preferisce mangiare qualcosa di piu’ leggero. Attenzione mangiato uno se ne mangerebbero 100, ma in fondo non è un problema perché ci vorrà niente a prepararne altri!